Una collezione non è mai il frutto di una sola voce. Metamorphosis, la nuova collezione 2026 di Frigerio presentata al Salone del Mobile.Milano, è soprattutto un dialogo tra passato e presente, tra memoria e invenzione, tra la visione di Frigerio e la sensibilità unica di due menti creative: Gordon Guillaumier e Calvi Brambilla.
Gordon Guillaumier apporta a Metamorphosis la sua caratteristica precisione: un’intelligenza progettuale che mantiene in perfetto equilibrio ornamento e rigore, attingendo alla profondità della storia del design per produrre qualcosa di inconfondibilmente attuale.
Calvi Brambilla, uno studio il cui lavoro si è sempre mosso con fluidità tra design e art direction, contribuisce con uno sguardo compositivo: oggetti concepiti come scene, come incontri, come dichiarazioni silenziosamente poetiche.
Insieme, danno forma a un mondo domestico in trasformazione. Arredi che portano il peso dell’immaginario collettivo eppure si aprono, generosamente, a nuove letture. Pezzi in cui la funzionalità non sminuisce la bellezza, e dove la bellezza non va a discapito del significato. Tra le novità di questa collezione, il vetro diventa un materiale di incontro: traslucido, stratificato, luminoso. I blocchi di vetro riappaiono non come un gesto nostalgico, ma come un gesto contemporaneo: inquadrando la luce, ridefinendo il volume, ancorando ogni pezzo a qualcosa di antico e al tempo stesso del tutto nuovo: Metamorfosi. Una collezione in dialogo con tutto ciò che dura nel tempo.